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Es gibt ein Zitat, das lautet: “…jemand wird dich fragen, ob du dich verirrt hast und du wirst antworten, dass du nach dir selbst suchst”.

HISTORISCHE HINWEISE

I ritrovamenti archeologici, conservati nel museo di Manerba testimoniano la presenza di insediamenti risalenti all’epoca del Neolitico Antico attestato tra il 4.500 e il 5000 A.C. nella zona del parco della Rocca e al periodo delle palafitte nella località che era il Lago di Lucone, nei pressi di Polpenazze, prosciugato nel 1458.

A partire dal X secolo, la zona segue lo sviluppo del territorio circostante, con la fortificazione in quel periodo di alcune località e ciò spiega la presenza in Valtenesi di ben conservati castelli del XIII secolo D.C. alcuni dei quali eretti su ruderi di fortilizzi romani. Molti altri aspetti storici della zona restano a testimonianza del passaggio sotto le diverse dominazioni: prima degli Scaligeri, poi dei Visconti, quindi della  Repubblica di Venezia, del dominio austriaco ed infine del Regno d’ItaliaPoseidone, signore dei mari, e Atena, dea della sapienza, si contendevano il dominio della più grande città della Grecia. Poiché non riuscivano a mettersi d’accordo, Atena propose che chi dei due avesse offerto il dono più gradito alla città, avrebbe avuto il diritto di darle il proprio nome. Poseidone offrì un forte e veloce cavallo, per permettere alla città di guerreggiare con i suoi vicini e diventare sempre più potente. Atena conficcò la lancia nel terreno, dal quale spuntò una piantina dalle foglie argentee: l’olivo. Offriva alla città un simbolo di pace. La saggia Atena vinse così la gara e diede il proprio nome alla città: Atene. Era l’olivo il dono più prezioso per l’umanità. Fu dunque Atena a piantare il primo olivo sull’acropoli della città, come ci ricorda l’effigie sulle vecchie 100 lire italiane. Ma la prima coniazione di monete con l’effigie di Minerva (l’Atena dei Romani), che reca in mano un ramoscello di olivo, avvenne – per la cronaca – nella zecca di Larino in epoca romana.

Minerva-Manerba-l’olivo

Poseidone, signore dei mari, e Atena, dea della sapienza, si contendevano il dominio della più grande città della Grecia. Poiché non riuscivano a mettersi d’accordo, Atena propose che chi dei due avesse offerto il dono più gradito alla città, avrebbe avuto il diritto di darle il proprio nome. Poseidone offrì un forte e veloce cavallo, per permettere alla città di guerreggiare con i suoi vicini e diventare sempre più potente. Atena conficcò la lancia nel terreno, dal quale spuntò una piantina dalle foglie argentee: l’olivo. Offriva alla città un simbolo di pace. La saggia Atena vinse così la gara e diede il proprio nome alla città: Atene. Era l’olivo il dono più prezioso per l’umanità. Fu dunque Atena a piantare il primo olivo sull’acropoli della città, come ci ricorda l’effigie sulle vecchie 100 lire italiane. Ma la prima coniazione di monete con l’effigie di Minerva (l’Atena dei Romani), che reca in mano un ramoscello di olivo, avvenne – per la cronaca – nella zecca di Larino in epoca romana.

Der archӓologische Naturpark von Rocca liegt auf einem felsigen Auslӓufer am südwestlichen Ufer vom Gardasee .

Manerba in Bici” ist ein neues automatiches Fahrradvermietungssystem in Manerba del Garda.

Manerba del Garda mit seiner langen Landwirtschaftstradition bietet hervorragende Naturerzeugnisse, wie Extra Olivenöl, Wein und Honig .

- Unter den Naturschönheiten von Manerba del Garda befinden sich die fast 12 km langen Strӓnde – im besonderen Romantica, Pisenze, Sasso und Dusano --. Erwähnenswert sind auch die Wanderwege und die bezaubernden Aussichten über den See